Le castagne secche sgusciate sono una leccornia buona e sfiziosa, perfette per preparazioni di dolci e salati, come ad esempio: la torta di castagne, la zuppa, l’arrosto di maiale.
Il loro aroma derivato dall’essiccazione è delicato e ciò le rende ancora più appetitose.

La castagna è un alimento ricco di nutrienti.
Le castagne secche sgusciate contengono: magnesio, potassio, fosforo, zinco, manganese, ferro, riboflavina, vitamina B6 e vitamina E, principi nutritivi importanti per la nostra alimentazione.

Sono un frutto abbastanza calorico (100 gr di castagne hanno circa 174 calorie), andrebbero consumate moderatamente fuori pasto oppure alternate ad altri alimenti nei pasti principali.

Fino a qualche tempo fa, era la base alimentare di chi abitava in montagna, infatti l’arbusto, che era tipico di quelle zone, veniva chiamato albero del pane, proprio per valorizzarne l’importanza.
In passato, la farina di castagne veniva utilizzata spesso per la preparazione di diversi cibi.
Il castagno è sempre stata anche una preziosa risorsa per produrre il legname.

COME MANGIARE LE CASTAGNE SECCHE SGUSCIATE? QUALCHE IDEA…
Le castagne secche sono ottime per preparazione di diversi primi, come ad esempio gli gnocchi di patate e castagne.
Un’altra ricetta è l’arrosto di maiale con le castagne secche sgusciate, un secondo prelobato da servire in tavola soprattutto in autunno.
Per i più golosi c’è anche la ricetta della zuppetta di dolce di castagne secche, da servire con i biscotti, si può completare il condimento a piacere con scorze di arancia.
Le castagne secche al vino rosso sono un altro modo goloso per terminare il pasto e sono semplici da preparare.
Con un baccello di vaniglia, qualche chiodo di garofano e due cucchiai di zucchero il gioco è fatto.
Anche sulle pappardelle o sulle tagliatelle con funghi porcini le castagne secche sgusciate sono un piatto speciale da provare.

BENEFICI PER LA SALUTE
Le proprietà delle castagne benefiche sono molte, tutte derivano dai micronutrienti contenuti nelle stesse.
Sono un frutto digeribile, grazie alla loro fibra alimentare, preservano la regolarità intestinale.
Non hanno glutine, coprono la parte glucidica del pasto, sono particolarmente consigliate in caso di celiachia.

UN PIENO DI ENERGIA
Le castagne sono un alimento utile in caso di astenia, nella convalescenza dopo un’influenza, nei bambini e negli anziani.
Costituiscono una grande fonte di energia, per questo sono indicate soprattutto a sportivi ed a di tutte le persone che necessitano di aumentare l’apporto energetico.

IL CASTAGNO NELLA LETTERATURA
Herman Hesse inizia la sua opera Narciso e Boccadoro descrivendo il castagno posto vicino al convento di Mariabronn, “un solitario figlio del Sud”, un insolito albero per l’Europa Centrale, dove è ambientata la storia.
E’ tra le piante che caratterizzano il paesaggio ed entrano nella cultura delle regioni che circondano il Mare nostrum, insieme all’olivo e alla vite.
Il castagno è una pianta spesso presente nel paesaggio rurale ed è spesso associato alla civiltà contadina.
In letteratura, è di solito l’elemento di sfondo del contesto specifico oppure diventa oggetto dell’opera.
Il Boccaccio nomina il castagno nel Decameron affiancandolo all’olivo e al nocciolo.
Giuseppe Parini, su incarico della Casa d’Asburgo, descrisse i festeggiamenti in onore delle nozze fra Ferdinando d’Asburgo-Este e Maria Beatrice d’Este, in un passo di dell’opera cita uno dei carri allegorici del corteo, che rappresentava un castagno, sotto la cui chioma pascolava un gregge di pecore.
Anche Ippolito Nievo nel romanzo Le confessioni d’un italiano, cita con una metafora del pollone emesso dalla vecchia ceppaia di castagno, per descrivere il rapporto che univa la bella Clara, fin dalla sua infanzia, alla nonna malata.

Se desideri gustare un prodotto tipico della regione Campania sentendo al palato il sapore della tradizione, non lasciarti sfuggire la possibilità di acquistare una o più confezioni delle nostre castagne del monaco, dette anche Castagne ‘nfornate nel linguaggio del posto.
Rimarrai colpito dalla perfetta consistenza della polpa all’interno e dal suo sapore dolce ma allo stesso tempo dalle note amare, dato dalla buccia essiccata e poi tostate per un mese intero.
La lavorazione lunga e paziente è essenziale per ottenere un risultato a regola d’arte e conferire al prodotto il suo proverbiale sapore.
Unisci un vino dolce e liquoroso e goditi il tuo spuntino, oppure utilizza le castagne per la realizzazione di piatti dolci o salati per un menù autunnale ricercato e caratterizzato da materie prime provenienti dal territorio e certificate dal punto di vista della qualità.
Prova una versione antica delle castagne e godi della tostatura lenta e dell’essiccatura naturale, poiché si tratta di metodi tradizionali ancora in grado di donare un gusto esplosivo al quale non siano più abituati con i prodotti industriali realizzati in serie.